“Conosco Claudio Baglioni dai suoi esordi. Eravamo insieme sotto contratto alla RCA con altri cantautori e cantanti. Una sera all'Arena di Verona (dopo un po' di anni e dopo il successo di Questo piccolo grande amore) lo ascoltai in una canzone di cui non ricordo il titolo. In quella canzone trovai una logica nella successione degli intervalli che nelle canzoni non esiste quasi mai. A casa l'analizzai, e scoprii che l'intuizione all'ascolto era giusta. Da allora mi diverto a scoprire la logica nelle sue melodie. Certo, forse Claudio non pensa a un risultato scientifico dei suoi temi, sono quasi certo (non certissimo) che tutto questo è il risultato di una sua geniale intuizione. Ciò non toglie nulla al valore tecnico della sua tematica che credo sia assoluto ... Nelle sue canzoni sono assenti i vizi e le furberie di altri suoi colleghi (furberie e vizi che non critico data la ricerca finale del successo), con il risultato morale e musicale di grande purezza e dignità. Non parlo degli splendidi testi, lascio ad altri queste considerazioni. Parlo invece della sua voce. Raramente ho ascoltato vibrare in maniera interiore e non meccanica (emozionata ed emozionante) un cantante.”
L'autore è Ennio Morricone: Compositore, musicista e direttore d'orchestra
Nascita: Roma (Lazio) il 10/11/1928, data morte il 06/07/2020
Si forma al Conservatorio romano di Santa Cecilia, da dove esce diplomato in composizione, attrezzatura da banda e tromba, strumento che nel frattempo suona all'interno di orchestre locali. A partire dal 1955 realizza le prime melodie per film, mentre lavora per la casa discografica “RCA Italiana” all'arrangiamento di brani di musica leggera. ..Continua »